domenica 1 maggio 2011

VIVERE A LONDRA: ISTRUZIONI PER L'USO!!

Ciao a tutti!! dopo il matrimonio tra Will e Kate immagino in parecchi siamo rimasti affascinati dalla bellezza di Londra, chiedendoci come sarebbe provare a vivere in questa città! D'altronde, la City è da sempre un punto di arrivo ( o di partenza), per molte persone, in particolar modo giovani tra i 20 ed i 30 anni, per via di tutto ciò che offre, sotto ogni punto di vista.
Partendo da quest'idea, ho intervistato un mio carissimo amico, nonchè ex-coinquilino, di nome Andrea, il quale da qualche mese ha tentato l'avventura nella City insieme alla sua ragazza! Sicuramente sarà in grado di dare qualche consiglio a tutti coloro intenzionati a trascorrere un periodo della propria vita a Londra, per studio, lavoro o altro! Vediamo cosa ci ha raccontato.


- Dai le informazione generali, dove abiti, da quanto e con chi.
Hello everybody!!!! Mi chiamo Andrea, ho 24 anni e sono italiano. Sono qui a Londra da circa 4-5 mesi. Sto vivendo (per la seconda volta anzi, terza) questa esperienza con la mia ragazza Raffaella, anche lei 24 anni italiana. Abitiamo nel quartiere di Hammersmith, west - London, una zona molto carina e ben collegata.

- Puoi tracciare brevemente un primo bilancio della tua esperienza?
Molto molto stancante e difficile però nello stesso tempo ricca di esperienze di vita, di crescita.

- Puoi descrivere brevemente la tua giornata tipo?
Allora le mie giornate, diciamo, sono sempre le stesse tutti i giorni; sveglia alle 7e30 ci si prepara colazione e alle 8 si esce per stare a lavoro per le 8e45. Lavoro dalle 9 fino alle 16 per poi correre verso la metro di fretta e in furia per andare a scuola in centro dalle 16e30 alle 18e30 e poi si torna a casa intorno alle 19e30. Una volta tornato si cena e dopo al letto, per cercare di riposare il più possibile pronti per una nuova giornata.


- Come ti sei organizzato per la lingua? ci sono corsi gratuiti?
Bhe per la lingua come ti ho detto, faccio per adesso un corso di general-english, anche se sono intenzionato tra un mesetto di cominciare anche un corso di business-english. Si so che ci sono corsi gratuiti in giro per Londra però sinceramente non mi sono mai informato anche perchè se devi fare qualcosa è meglio farla bene e dei corsi gratuiti non so fino a quanto siano validi.


- Confermi che a Londra si trova facilmente lavoro?
Non è cosi semplice come sembra. Per esempio nel mio caso io prima di trovare il lavoro che adesso svolgo mi ci è voluto quasiun mese, consegnando ogni giorno ovunque capitava i miei cv. Ne ho dati circa un centinaio e il lavoro lo ho solo perchè sono “andato a rompere le scatole” al manager almeno 4 volte, non perchè mi abbia contattato lui. Per di più io sono andato a Londra apposta prima di Natale poichè avrei avuto più possibilità di trovarlo. Però guarda una cosa è certa, la possibilità di trovare un lavoro è molto più facile che in Italia, nel senso che comunque tu puoi essere licenziato da un lavoro la mattina e il pomeriggio ne hai trovato uno nuovo, un pò come è successo a me. Ah poi un altra cosa se sai un pò di inglese è molto più semplice!!!!!!!!


- Se dovessi consigliare ad un altro ragazzo di venire a Londra, quale budget gli diresti di portare per sopravvivere il 1 mese?
Penso che il primo mese con 1000 euro ce la fai tranquillamente, cioè nel senso che Londra è una città molto costosa però se sai spendere e vuoi davvero risparmiare, lo puoi fare tranquillamente. Poi ci sono cose tipo la travelcard per muoverti con i mezzi che non puoi fare a meno di averla.


- Ci daresti qualche consiglio sui quartieri in relazione agli affitti?
Questo fa parte di una di quelle cose che se vuoi puoi risparmiare tanto sennò son soldi. Prendere in affitto una casa qui, può risultare una delle cose più dolorose (per il portafoglio intendo!!!). Dipende da te come vuoi vivere, con chi e dove. Puoi partire da un 50 sterline a settimana per l’affitto di una stanza in una casa in condivisione in quarta zona, ma puoi arrivare anche cifre astronomiche che neanche conosco. Io e la mia ragazza paghiamo, ad esempio, 1000 sterline al mese in due in un appartamentino tutto nostro, e calcola che io ne guadagno 750 al mese, quindi ti ho detto tutto. Il consiglio mio è di cercare tanto in giro perchè comunque delle soluzioni buone si trovano e soprattutto non affidarti mai ad agenzie!!!!     


- Hai notato particolari differenze negli stili di vita tra italia e inghilterra?
Particolari differenze??!! Si tante e sinceramente dopo tutte queste volte che sono venuto qui, ti posso dire che se ti piace lo stile di vita italiano, quello inglese non ti potrà mai piacere allo stesso modo. Io ne soffro molto, perchè comunque non mi sento mai me stesso, o meglio non riesco mai a fare o godermi qualcosa per me stesso. Forse l’unica cosa che mi piace qui è che nessuno ti giudica mai per l’apparenza, cosa che in Italia è molto molto accentuata.


- E’ più forte, al momento, la voglia di restare o la nostalgia per l'italia?
La nostalgia per l’Italia ce ne è tanta e la voglia di tornare pure, però mi sono dato degli obiettivi che devo portare a termine.


- Ci faresti un rendiconto mensile delle tue entrate-uscite?
Come ti accennavo prima guadagnando circa 750 pound al mese e pagando 500 pound di affitto non mi rimane nulla. Anche perchè devi considerare poi un ulteriori 120 pound fissi di trasporti, quindi mi rimangono un centinaio di sterline. Ecco che a quel punto chiamo a casa!!! 


- Confronta Londra e Roma in base a questi 3 aspetti: lavoro;istruzione; vivibilità.
Penso che per quanto riguarda il lavoro nonostante una crisi economica generale, Londra ti offre qualche possibilità in più e sicuramente rispetto a Roma ma in Italia in generale, se hai le carte in regola puoi fare strada a differenza nostra dove gli avanzamenti a livello professionale li puoi fare solo con delle conoscenze. Per quel che riguarda l’istruzione non so bene, qui a Londra puoi trovare qualsiasi tipo di corso possibile immaginabile, perchè si da molto risalto alla cultura, alla formazione della persona. Invece per quel che riguarda la vivibilità preferisco Roma.                                       


- "Pub Culture": la vivi? ti piace?
Loro hanno questa cultura di ritrovarsi soprattutto dopo il lavoro e stare al pub sino alle 8 di sera, diciamo che sarebbe il nostro aperitivo, e sinceramente preferisco di gran lunga la nostra tradizione.


- Perchè hai scelto londra?
Ho scelto Londra perchè mi trovavo in una di quelle fasi della vita dove non hai delle idee chiare su cosa fare, che direzione prendere nella tua vita e siccome qui l’ultima volta ho vissuto un’esperienza molto importante soprattutto di crescita personale, sono partito per schiarirmi le idee e cercare degli stimoli nuovi. Che dire, penso che sia una di quelle esperienze che rimarranno per sempre dentro di me.


- Come siamo visti noi italiani all’estero?  I recenti scandali sessuali che hanno coinvolto Berlusconi hanno avuto un forte eco nel regno unito?
Preferisco non parlare di questo argomento, dico solo che a scuola i professori ci fanno sempre delle battute su questi scandali berlusconiani.

martedì 12 aprile 2011

IL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO

Coma primo post ho deciso di parlare del sistema universitario italiano, con i suoi pro e contro; per fare ciò, mi sono avvalso della collaborazione di un amico, Fabrizio di Stefano, studente presso la "D'Annunzio" di Pescara ed "esperto" di università estere, grazie ai suoi viaggi studio in Estonia, Bielorussia e Stati Uniti.
Vediamo cosa ne pensa al riguardo.


1- Come giudichi il sistema universitario italiano?
Antiquato. Al costo di fare retorica bisogna dire che i nostri sistemi di insegnamento sono ormai obsoleti. Stiamo tralasciando una componente importante della formazione, ovvero la pratica. Stiamo creando delle menti ottime per la ricerca che in Italia non vengono sfruttate.

2-   Le principali differenze che hai notato con altri paesi?
Continuando a parlare di istruzione, in Paesi di cultura anglosassone ho notato una condizione opposta a quella italiana, a mio parere neanche quella del tutto confortante, vengono creati automi, perfetti per il lavoro, vuoti dal punto di vista umano, privi di pensiero critico. Ci vorrebbe un giusto mix.

3-   Indica 3 punti su cui, a tuo, parere, occorre intervenire per migliorare il sistema.
Uno su tutti è il sistema politico, non basta cambiare 5 o 10 attori, bisogna cambiare tutta la compagnia, o lo spettacolo resterà sempre lo stesso. Questo si può fare, in Estonia c’è il parlamento più giovane d’Europa, nonostante le dure critiche piovute da osservatori ed improvvisati economisti di tutto il mondo, che la davano per spacciata ad ogni scricchiolio dell’economia mondiale, l’Estonia è uno dei paesi più virtuosi in Europa, dando un forte distacco ai cugini lettoni e lituani nella rincorsa ad un’economia più stabile ed in linea con le politiche di Maastricht.
Dovendone scegliere altri due, dico sistema d’istruzione e la nostra cultura, la quale basandosi su un forte sistema familiaristico, tende troppo spesso a tralasciare il bene della società per quello personale.

4-   L’università ti ha aiutato a cercare il lavoro o fai tutto da te?
Tutto da me. Forse ho incontrato le persone sbagliate, non me la sento di addossare tutte le colpe alla mia Università, ma senza dubbio, qualcosa di più si può fare.

5-   Che peso dai alla scarsa internazionalizzazione di molte università?
E’ un grosso problema, e poche università l’hanno capito. La crescita avviene confrontandosi, se gli studenti avessero più interazione con studenti stranieri, ed i professori con docenti provenienti da altri atenei i primi a giovarne sarebbero coloro che vivono l’Università, e di conseguenza tutta la comunità.

6-   Università online: nuovo paradigma o università di serie b?
E’un passo azzardato, bisognerebbe prima consolidare l’e-learning. Questi processi richiedono tempo, ed inserire un’università telematica dall’oggi al domani potrebbe causare dei problemi, uno fra tutti il rigetto. Chi si fiderebbe assegnare un incarico di responsabilità ad un laureato presso una università telematica? I passi vanno fatti uno alla volta, la gente deve prima entrare in confidenza con certe innovazioni.

7-   Saresti favorevole ad un’introduzione di “test di qualità” per uniformare le università italiane da nord a sud?
Assolutamente si, spesso si sente di “esami facili” o “lauree regalate”, alla fine del percorso di studi tutti possiedono lo stesso titolo, è giusto per la dignità del laureato che un collega con lo stesso titolo abbia anche le stesse conoscenze di base.

8-   Università pubblica: favorevole a mettere “barriere all’entrata”(test di ingresso e quindi meno alunni) per ottenere più qualità e magari meno costi in futuro?
Per determinate facoltà si. Se l’offerta è troppo alta il prezzo si abbassa, non lo dico io ma il mercato. Se vogliamo avere stipendi più competitivi ed in linea con il resto d’Europa, è uno dei dolorosi passi da compiere.

9-   Come mai hai scelto questa facoltà?
Sono laureato in Sociologia, ma non sono rimasto soddisfatto di come la mia disciplina viene intesa in Italia, viaggiando ho potuto cogliere altri aspetti, e credo che questa sia la facoltà che più si avvicina alla mia visione dell’Economia come Scienza Sociale.

10-   “Studente au pair”, ovvero possibilità di scambiare un semestre con un altro studente nel mondo in un'altra università( con esami equipollenti); la vedi come un’utopia o come una possibile e reale innovazione?
Basta poco, buona volontà. Forse sarò cinico, ma penso che mostrare a chi di dovere un modo per fare soldi con questi scambi, sia un buon compromesso per migliorare la nostra formazione.